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La fase a regime: cosa deve fare il percettore NASPI per ricevere l’Assegno di ricollocazione

Allo scadere del quarto mese di disoccupazione il percettore NASPI matura il diritto a richiedere l'Assegno di ricollocazione.

Il sistema informativo unitario (SIU), a questo punto, invierà una comunicazione, di descrizione del funzionamento dell'Assegno, al potenziale destinatario che a sua volta potrà scegliere la sede operativa del soggetto erogatore presso il quale vorrà ricevere il "servizio di assistenza alla ricollocazione".  Il soggetto erogatore potrà essere sia il Centro per l'Impiego (CPI) sia un ente accreditato ai servizi per il lavoro. Quest'ultimo potrà essere individuato dal percettore consultando l'albo nazionale dei soggetti accreditati ai servizi per il lavoro disponibile nel sito dell'ANPAL.

La richiesta dell'assegno di ricollocazione è volontaria e potrà essere presentata, dal percettore NASpI, telematicamente attraverso il SIU del portale ANPAL o rivolgendosi direttamente al CPI competente.

Il CPI, che ha la competenza esclusiva per il rilascio dell'Assegno, entro quindici giorni dovrà rilasciare o meno l'assegno, dopo avere effettuato le necessarie verifiche. In caso affermativo, il cittadino ha l'onere di recarsi dal soggetto erogatore prescelto, nella data dell'appuntamento. In questo caso, sarà sospeso il Patto di servizio Personalizzato eventualmente sottoscritto dal destinatario con il CPI competente.

Dopo il primo appuntamento sarà elaborato il "programma di ricerca intensiva" e assegnato il tutor. Il programma dovrà essere sottoscritto da entrambe le parti (percettore NASpI e tutor).

Da questo momento in poi verrà avviato il servizio di assistenza intensiva nella ricerca del lavoro.

Il soggetto disoccupato è tenuto a partecipare agli incontri concordati e ad accettare l'offerta congrua di lavoro; in caso contrario verranno applicate le dovute sanzioni che vanno da una prima riduzione fino alla perdita totale della prestazione di sostegno al reddito.