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Sistema duale

Il Sistema duale è un modello formativo integrato tra scuola e lavoro che, creando un rapporto continuativo e coerente tra i sistemi dell'istruzione, della formazione professionale e del lavoro, punta a ridurre il divario di competenze tra istituzioni formative e impresa con il fine ultimo di diminuire la dispersione scolastica e la disoccupazione giovanile e di facilitare l'ingresso dei giovani nel lavoro.

Importanti novità sono state introdotte per attuare i decreti legislativi 81/2015 e 150/2015 che puntano a:

  • rilanciare l'apprendistato di primo e terzo livello;
  • ridurre la dispersione scolastica;
  • ampliare l'offerta formativa;
  • rafforzare, in generale, la transizione scuola-lavoro sostenendo il collegamento fra mondo scolastico e lavorativo.

Nell'ambito della formazione professionale, l'accordo del 24 settembre 2015 ha introdotto una sperimentazione che intende rafforzare il sistema duale. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, tramite Italia Lavoro, ha selezionato 300 centri di formazione professionale che da giugno 2016 stanno realizzando tale sperimentazione, che consente ai giovani iscritti ai percorsi di istruzione e formazione professionale di conseguire una qualifica e/o un diploma professionale attraverso  percorsi che prevedono un'effettiva alternanza tra formazione e lavoro.

 

Gli strumenti con cui opera il sistema duale in Italia sono:

  1. l'istruzione e formazione professionale (IeFP): in Italia l'istruzione è obbligatoria fino ai 16 anni e si completa con il "diritto-dovere" all'istruzione e alla formazione finalizzato a conseguire un titolo di studio di istruzione  secondaria superiore o una qualifica professionale di durata almeno triennale entro i 18 anni; il diritto-dovere può essere assolto nell'istruzione secondaria superiore (licei, istituti professionali, istituti tecnici) o nei percorsi di istruzione e formazione professionale, svolti presso i centri di formazione professionale accreditati dalle regioni oppure, dove previsto, presso gli Istituti professionali di Stato. I corsi possono essere triennali, per la qualifica professionale, o quadriennali, per il diploma;
  2. l'alternanza scuola-lavoro, obbligatoria in ogni istituzione formativa e tipologia di percorso, è una metodologia didattica introdotta nel sistema educativo con l'obiettivo di arricchire i percorsi del secondo ciclo con competenze spendibili nel mercato del lavoro (l. 107/2015);
  3. l'impresa formativa simulata è una delle modalità di realizzazione dell'alternanza scuola-lavoro, attuata mediante la costituzione di un'azienda virtuale animata dagli studenti, che svolge un'attività di mercato in rete (e-commerce) e fa riferimento ad un'azienda reale (azienda tutor o madrina) che costituisce il modello di riferimento da emulare in ogni fase o ciclo di vita aziendale;
  4. l'apprendistato che è la forma privilegiata di inserimento dei giovani nel mercato del lavoro poiché consente, da un lato, il conseguimento di un titolo di studio e, dall'altro, di maturare un'esperienza professionale diretta. La riforma dell'apprendistato operata dal Jobs Act (d.lgs. 81/2015) prevede che i ragazzi dai 15 ai 25 anni possano conseguire qualsiasi titolo di studio di livello secondario superiore, compresi qualifiche e diplomi di IeFP, attraverso un contratto di apprendistato. Per incoraggiare il ricorso all'apprendistato il Jobs Act ha introdotto vantaggi consistenti per i datori di lavoro sotto il profilo contributivo e della retribuzione degli apprendisti, e, per i ragazzi, l'opportunità di formarsi e acquisire competenze nell'ambito di un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

 

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