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Garanzia Giovani come laboratorio sperimentale per la rete dei servizi per il lavoro

La Garanzia Giovani ha rappresentato per l'Italia l'occasione per riorganizzare, potenziare e sperimentare modelli di gestione ed erogazione delle politiche attive del lavoro sull'intero territorio nazionale. Al momento dell'avvio, nel maggio 2014, il programma ha utilizzato la rete dei Servizi pubblici per l'impiego (Spi) operanti in Italia, a cui si sono affiancati operatori accreditati ai servizi per il lavoro.

L'attuazione della Garanzia Giovani ha trovato il sistema degli Spi in uno stato generale di incertezza rispetto al processo di riforma sulla competenza degli enti locali (legge 7 aprile 2014, n. 56 "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni") e di riforma del sistema delle politiche attive (legge 10 dicembre 2014, n. 183 "Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro"). Inoltre gli Spi presentano sul territorio forti elementi di disomogeneità, in termini di organizzazione, di efficienza del sistema informativo, di risorse disponibili e capacità di collaborazione con altri operatori del mercato del lavoro. In questo scenario, l'attuazione della Garanzia Giovani ha costituito un laboratorio sperimentale per la definizione della nuova rete dei servizi per le politiche del lavoro prevista dal decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150. L'attuazione del programma si è inserita in un quadro in piena evoluzione e in alcuni contesti regionali ha comportato aggravi per gli operatori degli Spi, ma allo stesso tempo ha definito un modello per un nuovo assetto organizzativo e procedurale: molte regioni infatti hanno allargato il sistema degli Spi agli enti accreditati solo in seguito all'avvio della Garanzia Giovani. Ciò ha determinato una grande variabilità delle forze messe in campo, con ricadute sulla velocità di erogazione del primo servizio all'utenza dei giovani Neet nella fase della presa in carico.

Gli strumenti messi a punto per rendere operativa la strategia definita nel piano italiano di attuazione della Garanzia Giovani sono stati molteplici: di seguito si evidenziano i principali.

Il sistema informativo della Garanzia Giovani

È la piattaforma tecnologica per la gestione centralizzata, a livello nazionale, dell'adesione di una persona al programma di politiche attive: il giovane dichiara la volontà di aderire al programma, compilando online il modulo per la presa in carico da parte dei servizi per il lavoro competenti. Questo sistema informativo è una delle componenti della banca dati delle politiche attive e passive, e prevede che i dati siano conferiti dai sistemi informativi locali ad un unico sistema centrale, azione chiave per assicurare interventi preventivi e di attivazione. Alla base del funzionamento della piattaforma tecnologica c'è la cooperazione applicativa tra i nodi regionali e il nodo nazionale per la trasmissione delle schede anagrafico-professionali (Sap) ovvero un dossier completo sulla storia dell'individuo che riporta i dati anagrafici, i percorsi di istruzione e formazione, le esperienze di lavoro.

Il sistema di profilazione

Il sistema di profilazione degli iscritti al programma ha consentito, per la prima volta, di applicare una metodologia uniforme su tutto il territorio: al momento della presa in carico da parte dei centri per l'impiego, per ogni persona iscritta viene calcolata la probabilità di trovarsi nella condizione di Neet, sulla base delle caratteristiche individuali e del territorio di appartenenza.

In funzione di tale probabilità, al/lla giovane viene assegnato un livello di profilazione, ovvero l'appartenenza ad una delle "classi di rischio" basso, medio-basso, medio-alto e alto che indicano, rispettivamente, la minore o maggiore lontananza del giovane dal mercato del lavoro.

Il livello di profilazione è uno degli elementi che guidano la progettazione dell'intervento di supporto personalizzato alla persona: per alcune tipologie di intervento può condizionare l'accesso alla misura proposta/erogata e l'entità del premio riconosciuto ad un soggetto terzo, nel caso in cui la misura erogata preveda un servizio di intermediazione.

Il sistema dei costi standard e della premialità

Rappresenta uno strumento per semplificare gli adempimenti legati alle azioni di programmazione, progettazione operativa, gestione e controllo da parte degli enti gestori. Inoltre consente di dare una maggiore uniformità nella gestione dei servizi sull'intero territorio nazionale e di valorizzare le migliori pratiche, attraverso l'introduzione di premialità rispetto al raggiungimento degli obiettivi da parte dei soggetti erogatori di servizi.

Con la semplificazione delle procedure di rendicontazione e conseguentemente di pagamento si perseguono diverse finalità: accelerare la selezione dei progetti e dei pagamenti, rendere più veloce e trasparente la comunicazione con i richiedenti, ridurre i tassi di errore nei progetti.