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I livelli essenziali delle prestazioni e gli obiettivi del sistema


Il decreto ministeriale dell'11 gennaio 2018, n. 4, ha approvato, per la prima volta nel mondo dei servizi per il lavoro, i livelli essenziali delle prestazioni (Lep) da erogare su tutto il territorio nazionale sia alle persone che cercano lavoro sia alle imprese. Per ciascuna prestazione, il decreto indica e  descrive analiticamente le attività da svolgere e i risultati attesi.  

Con riferimento alle persone che cercano lavoro, le prestazioni riguardano:

  • accoglienza e prima informazione
  • supporto nel rilascio della dichiarazione di immediata disponibilità (DID online)
  • profilazione
  • orientamento di base
  • stipula del patto di servizio
  • orientamento specialistico
  • accompagnamento al lavoro
  • avviamento alla formazione
  • promozione di tirocini extracurriculari
  • informazione su incentivi all'occupazione
  • promozione di prestazioni socialmente utili
  • supporto all'autoimpiego

I Lep comprendono  il supporto per l'iscrizione alle liste del collocamento mirato e la presa in carico integrata per persone in condizione di vulnerabilità.

Con riferimento alle imprese, i Lep si riferiscono a:

  • accoglienza e prima informazione,
  • attività di incontro domanda/offerta di lavoro (cd. matching),
  • attivazione di tirocini,supporto per gli adempimenti relativi al collocamento mirato.

Il decreto ministeriale n. 4/2018 definisce inoltre  gli obiettivi annuali (2018) e le linee di indirizzo triennali (2018-2020), in materia di politiche attive.

Tra gli  obiettivi per il 2018, si evidenzia:

  • la messa a regime dell'assegno di ricollocazione,
  • la definizione di unità di costo standard (Ucs) e degli standard di servizio condivisi su tutto il territorio nazionale,
  • lo sviluppo di metodologie sui sistemi di intermediazione domanda e offerta di lavoro,
  • l'avvio di una strategia di contrasto della disoccupazione di lunga durata,
  • la promozione di iniziative volte a stabilire una continua e reciproca interazione con i datori di lavoro, in particolare con le micro, piccole e medie imprese, per  aumentare i  posti di lavoro intermediati dai servizi per l'impiego.

Nelle linee di indirizzo triennali, si evidenzia:

  • l'implementazione del sistema informativo unitario delle politiche del lavoro;
  • il potenziamento del sistema delle politiche attive del lavoro e, in particolare, dei servizi per l'impiego, anche attraverso meccanismi di premialità e azioni di supporto ai sistemi locali non adeguatamente operativi;
  • il potenziamento di strumenti, anche informativi, per erogare i servizi agli utenti che volti semplifichino le procedure amministrative e riducano gli oneri del personale  dei centri per l'impiego;
  • l'erogazione di servizi e misure di politica attiva che contribuiscano a ridurre la durata media della disoccupazione, in particolare quella  di lunga durata e quella femminile;
  • il potenziamento degli sportelli informativi e dei servizi alle imprese, in particolare per le micro, piccole e medie imprese e per  lavoratori e lavoratrici autonomie
  • l'attuazione dei meccanismi di condizionalità e del rapporto tra politiche passive e politiche attive del lavoro; 
  • il rafforzamento degli strumenti per incrementare l'occupazione giovanile;
  • ilsostegno alle trasformazioni dei processi produttivi con interventi di riqualificazione e orientamento dei lavoratori e lavoratrici coinvolte; 
  • il rafforzamento della capacità dei servizi per il lavoro di prendere in carico chi beneficia del sostegno per l'inclusione attiva e del reddito di inclusione .