Home / In evidenza / Servizi per il lavoro / Il piano di rafforzamento dei servizi e delle misure di politica attiva del lavoro

Il piano di rafforzamento dei servizi e delle misure di politica attiva del lavoro

Il piano di rafforzamento dei servizi e delle misure di politica attiva del lavoro ha l'obiettivo di rafforzare e rendere più efficaci le politiche attive del lavoro attraverso azioni di sistema e progetti trasversali, articolati anche in interventi diretti sperimentali e innovativi.

Adottato con accordo sancito in Conferenza Unificata il 21 dicembre 2017, il piano, in linea con il dettato normativo (art. 15 del Decreto legge del 19 giugno 2015, n. 78 "Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali"), intende promuovere e realizzare il raccordo tra le amministrazioni titolari di fondi che concorrono all'attuazione delle azioni del piano stesso. Una governance multilivello caratterizza quindi il piano, con le Regioni quali soggetti attuatori e l'Anpal quale soggetto di coordinamento (definizione delle regole e strumenti comuni) e titolare del monitoraggio e della valutazione.  La governance generale del piano sarà assicurata dal gruppo di lavoro relativo alle tematiche dell'occupazione, istituito nell'ambito del Sottocomitato risorse umane di Fondo sociale europeo (Fse) e coordinato dall'Anpal.

Il piano prevede l'attuazione di tre distinte azioni di sistema:

  1. Sviluppo di strumenti per i servizi per l'impiego

L'azione comprende la definizione di un sistema di profilazione dell'utenza: accanto alla profilazione automatica, saranno sviluppate la profilazione qualitativa dell'utente, funzionale alla personalizzazione del patto di servizio verso un percorso di ricollocazione concordato, la definizione degli standard dei servizi e delle misure di politica attiva, la determinazione delle modalità operative e dell'ammontare dell'assegno di ricollocazione. Questa azione è in fase avanzata.

      2. Integrazione dei sistemi informativi

In attesa della realizzazione del sistema informativo unico, si intende sviluppare il sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, composto dai seguenti elementi:

  • il sistema informativo dei percettori di ammortizzatori sociali
  • l'archivio informatizzato delle comunicazioni obbligatorie
  • i dati relativi alla gestione dei servizi per il lavoro
  • il sistema informativo della formazione professionale.

      3. Rafforzamento dei servizi pubblici per l'impiego

La riforma avviata con il decreto legislativo del 2015, n. 150 richiede un potenziamento considerevole delle strutture territoriali, da realizzare attraverso:

  • il rafforzamento degli organici dei centri pubblici per l'impiego
  • la formazione specifica rivolta al personale
  • lo sviluppo dei servizi alle imprese.

Per quanto riguarda il potenziamento degli organici, si prevede di inserire 1.000 operatori e operatrici grazie alle risorse del Programma operativo complementare Fse Sistemi di politiche attive per l'occupazione, e ulteriori 600 grazie a quelle del Programma operativo nazionale Fse Inclusione, specificamente questi ultimi rivolti ad assistere l'utenza del Reddito di inclusione. Questo intervento si inserisce nell'obiettivo più generale di una maggiore integrazione tra le politiche del lavoro e le politiche sociali.

Il piano prevede inoltre una serie di misure dirette a supporto dell'integrazione nel mercato del lavoro, quali:

  • accompagnamento al lavoro, anche tramite l'assegno individuale di ricollocazione
  • formazione per la qualificazione e riqualificazione professionale e l'immediato inserimento lavorativo
  • promozione di esperienze lavorative per incrementare le competenze, anche mediante il tirocinio
  • formazione all'autoimpiego
  • incentivi al lavoro autonomo e tutoraggio  successivo all'avvio dell'impresa
  • incentivi alla mobilità territoriale
  • strumenti per conciliare il lavoro con gli obblighi di cura verso minori o persone non autosufficienti
  • prestazione di lavoro socialmente utile.

L'Anpal assicurerà almeno un rapporto l'anno sullo stato di attuazione dei singoli interventi del piano. Ciò consentirà di misurare il raggiungimento degli obiettivi, sia generali, in termini di occupabilità, che specifici e di valutare gli esiti di particolari misure sui beneficiari, fornendo uno strumento conoscitivo a sostegno dell'attività di policy. Anpal realizzerà, inoltre, il monitoraggio degli obiettivi dei programmi cofinanziati dal Fse.

Infine, dal punto di vista finanziario, il piano intende raccordare i fondi che a diverso titolo insistono sulle politiche attive, con l'obiettivo di razionalizzarne la strategia complessiva e  individuare gli interventi sui singoli target (in via prevalente quelli relativi alle priorità d'investimento dell'OT8 – promuovere l'occupazione, e OT11, priorità di investimento 11.ii – rafforzare le capacità dei soggetti che operano nell'istruzione, formazione permanente, formazione e politiche sociali e lavoro). Oltre ai fondi già programmati dei Programmi operativi, possono essere attivati i fondi nazionali già stanziati sul Fondo per le politiche attive e destinati a finanziare l'assegno di ricollocazione e i fondi già programmati sul programma Welfare to work e non ancora impegnati dalle regioni assegnatarie. Alla mission del piano potranno inoltre concorrere anche ulteriori risorse nazionali (ad es. Decreto legge del 2013, n. 76, Decreto legge del 2015, n. 78, Fondo di rotazione legge n. 236/93).