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La condizionalità tra sostegno al reddito e partecipazione alle politiche attive


Il meccanismo di condizionalità è una tra le principali novità del decreto legislativo n. 150/2015 (articoli 21 e 22): prevede che una persona che riceve un sostegno al reddito – cioè una politica passiva – si impegni e partecipi alle misure di politica attiva del lavoro e/o accetti offerte di lavoro congrue, pena la riduzione o perdita del sostegno economico e dello stato di disoccupazione.

Il meccanismo di condizionalità si basa su un principio di gradualità delle sanzioni possibili: si parte infatti dalla decurtazione del sostegno al reddito (prima per un quarto di mensilità, poi per una mensilità intera), fino alla perdita della prestazione e dello stato di disoccupazione. Le sanzioni sono applicate quando la persona non si presenta agli appuntamenti concordati con il centro per l'impiego o non partecipa alle misure di politica attiva concordate o non accetta offerte di lavoro congrue, senza un giustificato motivo.

Le sanzioni che implicano la perdita dello stato di disoccupazione sono imposte dal centro per l'impiego, mentre l'Inps è competente per la decurtazione/decadenza dal sostegno al reddito, dietro segnalazione del centro per l'impiego.

È possibile opporsi in via amministrativa ai provvedimenti adottati dai centri per l'impiego rivolgendosi al Comitato per la condizionalità