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Bollettino Excelsior, a settembre un terzo delle opportunità di lavoro ai diplomati

7 settembre 2018


A settembre,  le maggiori opportunità di lavoro sono destinate a chi è in possesso di un diploma: su 415mila posizioni di lavoro programmate dal settore privato, 139mila (una su tre tra tutte quelle disponibili), sono per i diplomati, 126mila per le qualifiche professionali e circa 74mila per i laureati. Lo rileva il Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

Largo spazio dunque ai diplomati e ai giovani. I dati Excelsior di questo mese confermano che studiare è un valido investimento per il futuro tanto che in prospettiva, entro il 2022, il mercato del lavoro ricercherà prevalentemente laureati, diplomati e profili professionali qualificati. 
Tra i diplomi, gli indirizzi più richiesti sono quello amministrativo, finanza e marketing (quasi 30mila le entrate previste) e l'indirizzo meccanica, meccatronica ed energia (13mila). Tra le qualifiche professionali, quelle con indirizzo ristorazione e meccanico si contendono le maggiori preferenze. Tra i "dottori", invece, i più richiesti sono i laureati in economia (oltre 15mila) e quelli con indirizzo insegnamento e formazione (circa 14mila).

Molte delle indicazioni fornite trovano conferma anche nelle previsioni a medio termine di Unioncamere che mettono in evidenza come le prospettive occupazionali premieranno, tra il 2018 e il 2022, soprattutto chi possiede una laurea o un diploma.

Rispetto allo scorso anno, nel mese in corso sono in crescita sia i contratti di lavoro programmati (415mila contro i 367mila di settembre 2017), sia il numero delle imprese che hanno intenzione di stipulare nuovi contratti di lavoro.

Su base territoriale sono Milano, Torino e Brescia le province del Nord Ovest dove è previsto il maggior numero di contratti; nel Nord Est, guidano la graduatoria le province di Bologna, Verona e Padova; nel Centro si trovano in testa Roma, Firenze e Perugia e, infine, nel Sud e Isole, gli ingressi programmati toccano il massimo nelle province di Napoli, Bari e Salerno.


Per approfondire, consulta il bollettino di settembre.