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Il ruolo strategico della rete dei servizi

13 novembre 2017

La Rete dei servizi in prima linea sul fronte dell'attuazione delle politiche attive del lavoro. Mille sportelli tra centri per l'impiego, agenzie per il lavoro, consulenti del lavoro e altri, attivi sul territorio e coordinati da Anpal. A fare il punto ci ha pensato la tavola rotonda Il ruolo della Rete dei servizi organizzata a Roma a margine del follow up del G7 di Torino

"Siamo praticamente alla riunione zero delle rete dei servizi per il lavoro – ha esordito Salvatore Pirrone, direttore generale Anpal in apertura dei lavori - Un'occasione per fare il punto sulle cose fatte e comprendere in che modo possiamo insieme rafforzare il ruolo delle politiche attive del lavoro in Italia. Anpal ha iniziato ad operare all'inizio del 2017 con la definizione di alcuni strumenti e il coordinamento delle politiche sul territorio. Abbiamo iniziato così a ricevere on line le dichiarazioni di disponibilità dei disoccupati con una metodologia concordata con le Regioni che andrà pienamente a regime entro il prossimo dicembre, Subito dopo ha preso il via la sperimentazione dell'assegno di ricollocazione per la cui messa a regime sarà fondamentale il ruolo rilevante svolto dagli oltre mille sportelli del network pubblico–privato attivo sul territorio. Contestualmente Anpal ha avviato e gestito l'incentivo per l'occupazione nel mezzogiorno che ha consentito oltre 93 mila assunzioni, l'incentivo per i ragazzi che aderiscono a Garanzia Giovani che registra circa 47 mila assunzioni, e la riprogrammazione dei fondi strutturali europei che ha consentito un loro utilizzo fino al 70% delle risorse investite finora nelle varie misure messe in campo, compreso 1,2 miliardi di euro a favore dell'occupazione giovanile. Anpal rappresenta un esperimento di organizzazione della pubblica amministrazione che mette insieme esperienze diverse – conclude il suo intervento Pirrone - da una parte di tipo amministrativo e di analisi economico–statistica, dall'altra l'aggancio operativo con Anpal Servizi in grado di recuperare con il territorio un legame più stretto". 

Cristina Grieco, del Coordinamento delle Regioni, ha sottolineato "la necessità di integrare le politiche regionali con quelle dell'amministrazione centrale. Su questo fronte è in corso un grande lavoro di ricucitura per ridurre le distanze. E' stato raggiunto un accordo sui livelli essenziali delle prestazioni e l'accreditamento che a breve sarà formalizzato. Anche con il ministro Fedeli c'è accordo su un'ipotesi di revisione dei percorsi di istruzione e formazione professionali. In via di definizione anche il trasferimento alle Regioni di tutto il personale dei centri per l'impiego entro il 2018".

Agostino Di Maio, direttore generale Assolavoro, ha richiamato l'attenzione sulla "condivisione delle banche dati, tema che ha rappresentato il principale tallone d'achille delle politiche attive del lavoro in questo Paese. Fondamentale per noi lavorare al concetto di rete attraverso la contaminazione".

Pierangelo Albini, direttore area Lavoro e Welfare Confindustria, riconosce come "questi incontri ci aiutano a vedere le cose nella giusta prospettiva. I Paesi che hanno una funzione di leadership opportunamente si confrontano sulle soluzioni adottate per i propri sistemi essendo sempre più consapevoli di agire in una realtà ormai interconnessa. Quello che intendo rappresentare è il punto di vista delle imprese riguardo alle politiche che il nostro Paese mette in atto per attirare ricchezza in un contesto economico non certo ristretto nella dimensione regionale né tantomeno provinciale. Di conseguenza l'imprenditore fa fatica a capire come gli standard normativi per un saldatore siano diversi tra la Toscana e la Lombardia. Elemento non di poco conto per un Paese con spina dorsale manifatturiera, seconda in Europa e settima nel mondo. Occorre distinguere il concetto dello sviluppo da quello della crescita. Se si accetta che qualcuno possa stare benissimo e qualcuno malissimo, non ci si pone il problema dello sviluppo bensì quello della crescita". 

Guglielmo Loy, segretario confederale Uil, segnala la "forte persistenza del senso di insicurezza nelle persone. Disagio che si accentua di pari passo con la crescita esponenziale della mobilità delle merci e conseguentemente dei lavoratori. Nel governo di questi fenomeni diventa imprescindibile il ruolo delle Parti sociali".