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Transizione scuola-lavoro, convenzione tra Anpal e Confprofessioni

5 luglio 2018

Rafforzare il rapporto tra la scuola e il mondo del lavoro per rendere i percorsi di transizione e di alternanza scuola-lavoro quanto più connessi alle mutevoli esigenze del mercato del lavoro. Con questo intento è stato sottoscritto, il 4 luglio, un protocollo d'intesa tra Maurizio Del Conte, presidente di Anpal e Gaetano Stella, presidente di Confprofessioni. Una convenzione che nasce nell'ambito dell'azione di rafforzamento della Rete degli attori del sistema della domanda prevista dal Piano operativo Anpal-Anpal Servizi 2017-2020 per potenziare le politiche di transizione e fronteggiare lo skill mismatch tra domanda e offerta di lavoro.

Le azioni mirano alla diffusione della cultura dell'alternanza e di altri strumenti della transizione, quali tirocini, apprendistato, ecc. attraverso l'adozione di modelli e di buone pratiche, l'organizzazione di eventi di sensibilizzazione,  il coinvolgimento di testimoni privilegiati e la  costruzione - attraverso le azioni dei tutor e dei facilitatori di Anpal Servizi - di un raccordo strutturato tra gli studi professionali e le istituzioni scolastiche, le Università, gli ITS, i CFP e l'attivazione di percorsi diversificati di transizione.

Per quanto riguarda la transizione scuola-lavoro, Anpal ha già lanciato un programma per l'assunzione di 250 tutor da destinare a circa 1.200 scuole secondarie di secondo grado, per facilitare e consolidare i percorsi di alternanza. Il tutor ha competenze specifiche di formazione e orientamento che favoriscono il contatto tra scuola e impresa.

La convenzione tra Anpal e Confprofessioni rappresenta per il presidente Del Conte "un importante passo avanti per la realizzazione della rete indispensabile per il lancio e la riuscita nel nostro Paese delle politiche attive"; mentre per il presidente Stella consente di avvicinare i giovani alla realtà degli studi professionali. "Attraverso l'alternanza scuola-lavoro, gli studenti avranno la possibilità di respirare l'aria del lavoro e cogliere quelle sensazioni che permetteranno di maturare una scelta consapevole nel loro percorso di formazione universitaria - commenta il presidente di Confprofessioni - La libera professione, in tutte le sue articolazioni, rappresenta una forte attrattiva per i giovani che guardano al mercato del lavoro, ma bisogna capire che cosa significa svolgere un'attività professionale, anche per favorire sbocchi occupazionali in linea con le aspettative dei giovani laureati".

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