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Indicatore di tempestività dei pagamenti


31 marzo 2017​

L' art. 33 del D.lgs. n. 33 del 14 marzo 2013 e sue successive modifiche dispone che le pubbliche amministrazioni pubblichino annualmente e, a partire dal 2015, anche trimestralmente un indicatore denominato indicatore di tempestività dei pagamenti relativo ai propri tempi medi di pagamento.

Le modalità di elaborazione e pubblicazione dell'indicatore sono precisate dagli artt. 9 e 10 del d.p.c.m. del 22 settembre 2014 che ha chiarito in maniera univoca cosa calcolare, in quale formato pubblicare il dato ed entro quali tempi.

In sintesi, l'indicatore di tempestività dei pagamenti viene definito in termini di ritardo medio di pagamento ponderato in base all'importo delle fatture e, per il suo calcolo, il Ministero dell'Economia e Finanze ha fornito dettagliate istruzioni operative con le circolari n. 3/2015 e n. 22/2015.

L'indicatore di tempestività dei pagamenti dell'Anpal è calcolato utilizzando l'apposita funzionalità messa a disposizione dal MEF sul sistema per la gestione integrata della contabilità economica e finanziaria (SICOGE Enti) mediante il quale sono disposti tutti i pagamenti dell'Agenzia.

Gli indici sono espressi in giorni e i valori con segno negativo mostrano i casi in cui l'Amministrazione ha effettuato i propri pagamenti mediamente in anticipo rispetto ai tempi di scadenza delle fatture.

In questa sezione è altresì indicato l'ammontare complessivo dei debiti e il numero delle imprese creditrici.

Non sono disponibili dati da pubblicare in quanto l'Anpal ha avuto avvio a partire dall'1 gennaio 2017 ai sensi del d.p.c.m. 28 dicembre 2016. Si rinvia pertanto all'omologa sezione del sito istituzionale del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali.

Vai alla sezione del sito del MLPS.