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Assegno di ricollocazione post Decreto legge sul Reddito di cittadinanza

  1. Cosa succede all'assegno di ricollocazione con l'entrata in vigore del decreto-legge sul reddito di cittadinanza?
    In una prima fase di applicazione della disciplina istitutiva del RDC (comunque non oltre il 31/12/2021), il beneficiario di tale misura che stipula il Patto per il lavoro presso il CPI, riceve dall'ANPAL un assegno di ricollocazione che può utilizzare presso un CPI o un soggetto accreditato ai servizi per il lavoro per ricevere un servizio di assistenza intensiva
  2. Quanto dura il servizio di assistenza intensiva garantito dall'ADR per i percettori di RDC?
    Il servizio di assistenza intensiva ha durata di sei mesi prorogabile di ulteriori sei mesi qualora non sia esaurito l'intero importo dell'assegno

  3. È possibile per il percettore di RDC fruire dell'assegno di ricollocazione istituito da subito?
    Per poter attivare il servizio è necessario attendere la delibera ANPAL che definisca le modalità operative e l'ammontare dell'assegno di ricollocazione

  4. Cosa succede se il beneficiario del RDC non sceglie il soggetto erogatore del servizio di assistenza intensiva?
    Nel caso in cui l'interessato non fissi entro 30 gg. l'appuntamento sul portale ANPAL o per il tramite di un CPI o patronato convenzionato può decadere dal diritto al RDC
  5. Se invece è il soggetto erogatore del servizio che non si attiva entro 30 gg.?
    In tal caso il beneficiario deve rivolgersi ad un altro soggetto erogatore
  6. Cosa succede all'assegno di ricollocazione per i percettori della NASPI?
    Per i percettori di Naspi disoccupati da oltre 4 mesi l'erogazione dell'ADR Naspi è sospesa fino al 31 dicembre 2021, fermo restando che gli assegni già emessi e in essere continueranno ad avere efficacia fino alla scadenza del periodo di assistenza intensiva previsto