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Incentivo Occupazione Mezzogiorno 2018

1) In cosa consiste l'Incentivo Occupazione Mezzogiorno?

L'incentivo è un conguaglio dei contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro privato per ciascuna assunzione effettuata in una sede di lavoro delle Regioni "meno sviluppate" (Basilicata, Calabria, Campania, puglia r Sicilia o nelle Regioni "in transizione" (Abruzzo, Molise e Sardegna), indipendentemente dalla residenza del lavoratore.

2) Come si presenta la domanda per l'incentivo?

La domanda per l'incentivo deve essere inviata per via telematica all'Inps, che gestisce l'incentivo.

3) Chi sono i destinatari dell'incentivo?

L'incentivo è rivolto ai datori di lavoro privati che, senza esservi tenuti, assumano persone disoccupate con le seguenti caratteristiche:

  • giovani di età compresa tra i 16 e i 34 anni;
  • persone con almeno 35 anni di età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi (ai sensi del Decreto del Ministro del Lavoro del 17 ottobre 2017).

4) Quali sono le tipologie contrattuali incentivabili?

Sono incentivabili le seguenti tipologie contrattuali:

  • contratto a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione;
  • contratto di apprendistato professionalizzante.

5) L'incentivo è previsto anche in caso di lavoro a tempo parziale?

Sì, l'incentivo è previsto anche in caso di tempo parziale: in questo caso l'importo sarà proporzionalmente ridotto.

6) Qual è il periodo entro il quale l'assunzione deve essere effettuata dal datore di lavoro privato per poter presentare la domanda per l'incentivo?

L'assunzione deve essere effettuata dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018.

7) Qual è il termine ultimo per la fruizione dell'incentivo?

I datori di lavoro privati dovranno fruire dell'incentivo entro il 29 febbraio 2020, pena la decadenza.

8) Qual è l'importo dell'incentivo?

L'importo massimo previsto è di 8.060 euro per persona assunta.

9) L'Incentivo Occupazione Mezzogiorno può essere fruito per un solo anno o per più anni?

L'incentivo può essere fruito dal datore di lavoro privato per un massimo di 12 mensilità conseguite per persona assunta.

10) Se un datore di lavoro privato trasforma un contratto a tempo determinato in un contratto a tempo indeterminato, può presentare la domanda per l'incentivo? Se sì, come si concilia con il requisito di disoccupazione previsto?

In caso di trasformazione, che deve avvenire in continuità con il contratto di lavoro a tempo determinato e nel periodo dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, il datore di lavoro privato può presentare la domanda per l'incentivo: in questo caso non è richiesto il requisito di disoccupazione.

11) Se una persona frequenta un tirocinio, o lo ha frequentato nei sei mesi precedenti all'assunzione da incentivare, conserva lo stato di disoccupazione?

Il tirocinio svolto non pregiudica lo stato di disoccupazione della persona, dal momento che il tirocinio non si configura come esperienza lavorativa, bensì formativa.

12) Il decreto istitutivo indica che possono fruire dell'incentivo i datori di lavoro privati che "senza esservi tenuti", assumano persone con le caratteristiche di cui […]: quali sono invece i casi in cui il datore di lavoro privato è tenuto ad assumere una persona?

La Circolare Inps n. 137/2012 del 12 dicembre 2012 dettaglia i casi in cui per l'azienda è previsto l'obbligo di assunzione.

13) L'incentivo è previsto anche per assunzioni effettuate con contratto di lavoro intermittente?

No, il contratto di lavoro intermittente, come anche quello occasionale e domestico, non è una tipologia contrattuale prevista dall'incentivo.

14) Per le assunzioni effettuate da un datore di lavoro privato oltre il limite del de minimis è prevista la possibilità comunque di fruire dell'incentivo a patto che la stessa assunzione determini un incremento occupazionale netto: per tale verifica si terrà conto delle disposizioni comunitarie oppure si farà riferimento alle modalità adottate e applicate fino ad oggi dall'Inps?

Le modalità con cui si calcolerà l'incremento occupazionale netto sono quelle applicate dall'Inps come indicato anche dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali nell'interpello n. 34/2014 del 17 dicembre 2014.