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Dichiarazione di disponibilità al lavoro

La DID Online (Dichiarazione di immediata disponibilità online) è la dichiarazione che determina formalmente l’inizio dello stato di disoccupazione di una persona. Chi è disoccupato deve quindi fare la DID per poter usufruire dei servizi per l’inserimento nel mercato del lavoro.


Essere privo di impiego e aver dichiarato la propria immediata disponibilità al lavoro sono le due condizioni che determinano formalmente l'inizio dello stato di disoccupazione nel collocamento ordinario (art. 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150).

La DID può essere resa :
- autonomamente: tramite il portale Anpal, dall’area ad accesso riservato. Chi non possiede le credenziali si può registrare
- tramite un intermediario (un centro per l’impiego o un patronato)

Anche le persone a rischio di disoccupazione - cioè i lavoratori e le lavoratrici dipendenti che hanno ricevuto la comunicazione di licenziamento – possono rendere la DID, già durante il periodo di preavviso di licenziamento.
Chi beneficia di una prestazione di sostegno al reddito invece non deve inserire la DID sul portale Anpal, perché la presentazione all'Inps di una domanda di Naspi, di Dis-coll, o di indennità di mobilità equivale ad aver reso la DID.


A seguito della DID, la persona si rivolgerà ai centri per l'impiego per stipulare un patto di servizio personalizzato, che definisce il percorso successivo e identifica le misure e i servizi più idonei alla sua collocazione nel mercato del lavoro.
Nelle more della messa a regime del portale ANPAL e della cooperazione applicativa con i portali regionali, la persona disoccupata può dichiarare la propria disponibilità al lavoro nei seguenti modi:
•    sul portale ANPAL (con o senza Pin Inps);
•    sui portali regionali, laddove già previsto dai sistemi informativi regionali;
•    recandosi personalmente presso il centro per l'impiego;
•    tramite i  patronati
Se sei un operatrice o un operatore di un Cpi o di un patronato, accedi su MyANPAL. Consulta la guida pratica per i patronati.


La circolare ANPAL 1/2019 chiarisce alcuni punti relativi allo stato di disoccupazione e quindi al rilascio della Did. Tra questi, la soglia di reddito da lavoro dipendente entro la quale il lavoratore può mantenere o comunicare lo status di disoccupato:


“il lavoratore può entrare in stato di disoccupazione (rilasciando la dichiarazione di immediata disponibilità) ovvero conservare lo stato di disoccupazione (in caso di dichiarazione di immediata disponibilità rilasciata precedentemente) anche nel caso in cui svolga un’attività lavorativa il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell'articolo 13 del D.P.R. n. 917/1986. Nel caso del lavoro dipendente, tale reddito è quantificabile, alla luce della normativa vigente, in € 8.145 annui”.


La circolare offre inoltre chiarimenti in merito al tirocinio extracurriculare, ai lavori socialmente utili, allo svolgimento di prestazioni occasionali e alla durata del periodo di disoccupazione. 


Procedura per la dichiarazione di disponibilità al lavoro sul portale ANPAL
•    Did con Pin Inps
Se l'utente non è in possesso del Pin Inps è prevista una procedura semplificata per dichiarare l'immediata disponibilità al lavoro: l'utente si registra sul portale nazionale ANPAL, inserisce username e password e dichiara l'immediata disponibilità al lavoro, che viene acquisita con riserva.
Al momento del primo contatto con il centro per l'impiego, l'utente sarà invitato a confermare lo stato di disoccupazione e a convalidare l'autenticazione, munito di un documento d'identità. Una volta effettuato questo riconoscimento, lo stato di disoccupazione decorre dal momento della Did sul portale nazionale.


Prestazioni e agevolazioni sociali o sanitarie
Per ottenere prestazioni e agevolazioni sociali o sanitarie, chi si trova in condizione di "non occupazione" e non cerca lavoro, non deve dichiarare la propria disponibilità al lavoro.
La condizione di "non occupazione" è la condizione di coloro che non sono occupati in un'attività lavorativa in forma subordinata o autonoma, oppure di coloro che, pur svolgendo tale attività, ne ricavino un reddito annuo inferiore ad euro 8.000, per il lavoro subordinato o parasubordinato, e ad euro 4.800 per il lavoro autonomo. In quest'ultimo caso, i servizi sociali o sanitari dovranno fare riferimento alla condizione di "non occupazione" che può essere autocertificata dall'utente (art. 19 comma 7 del d. lgs. 150/2015), autocertificazione che le amministrazioni interessate provvederanno poi a verificare.


Did - Gestione del periodo transitorio – Proroga dei termini - Nota n. 2720 del 06/03/2017


Per assistenza e informazioni, contatta il numero verde: 800.000.039 (dalle 9 alle 14, dal lunedì al venerdì), email: info@anpal.gov.it


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