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Politiche attive — 08.07.19

“Yes I Start Up”: il progetto diventa “buona pratica” europea

Rivolto agli oltre 2 milioni di giovani Neet in Italia, il percorso didattico curato da ANPAL ed Ente Nazionale per il Microcredito ha già formato oltre 1200 ragazzi


Il 15 maggio scorso il Comitato di sorveglianza sul progetto Yes I Start Up, sotto la guida della Commissione europea, ha eletto il progetto come “buona pratica”: cioé ne ha fatto un modello progettuale da replicare, laddove possibile, a livello nazionale e comunitario. Non solo, i curatori del progetto sono stati invitati ad Helsinki ad un incontro dedicato dove saranno presentate le buone pratiche simili a livello continentale. 

Cos'è Yis? 
“Yes, I Start Up”  nasce da una sinergia che si è rivelata virtuosa tra ANPAL ed Ente Nazionale per il Microcredito (ENM). Obiettivo è formare i Neet italiani che abbiano un progetto d'impresa per condurli alla costruzione di un vero e proprio business plan. Un piano che poi Invitalia valuta concretamente al fine di finanziarlo o meno attraverso un'altra misura progettuale, chiamata Selfiemployment

YIS ha formato circa 1200 ragazzi e molti di loro hanno presentato domanda di finanziamento ad Invitalia per avviare la propria azienda: la cifra a disposizione per ogni iniziativa varia tra i 5 e i 50mila euro. Anche se mancano ancora numeri precisi, Invitalia ha riscontrato che quest'anno le attività di finanziamento per attività d'impresa realizzate da Neet sono aumentate grazie anche all'apporto di Yis.

Cosa ha di nuovo Yis?
Insegna ai ragazzi come costruire un progetto da un punto di vista economico ed è molto più efficace a livello comunicativo rispetto ad altre iniziative di finanziamento dedicate ai Neet. Formazione e comunicazione insieme per supportare e incentivare la giovane imprenditoria. Oggi esistono 350 soggetti attuatori, cioè partner già dediti alla formazione e dislocati a livello nazionale che si sono avvalsi di docenti iscritti in un apposito albo ed Enm ne ha poi specificamente formati 1210 per uniformare i corsi erogati. Non solo: il soggetto attuatore è misurato attraverso un rating dato da diversi parametri, in modo da premiare chi lavora meglio. E incentivare a fare di più se l'impegno non c'è stato.

Il video:

 

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