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Il lavoro per le persone, l'approccio innovativo di ANPAL
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"Chiarire il ruolo di ANPAL in maniera meno convenzionale rispetto a quanto siamo abituati": le parole di Salvatore Pirrone, direttore generale dell'Agenzia, pongono subito l'accento sull'obiettivo che anima il convegno "Il Lavoro per le persone", nella giornata conclusiva del Forum PA. Già dalle prime battute, è riconoscibile l'approccio innovativo che guida ANPAL: mettere al centro le persone, valorizzandone i feedback per offrire servizi sempre più vicini alle loro esigenze e aspettative.

"ANPAL dal 1° gennaio 2017 coordina la rete dei servizi per le politiche del lavoro a favore delle persone in cerca di occupazione e la ricollocazione dei disoccupati. La rete è estremamente importante in questo quadro, proprio perché si individua come strumento di governance per garantire la fruizione dei servizi essenziali in materia di politica attiva del lavoro su tutto il territorio nazionale. È stata difatti istituita per rendere effettivi i diritti al lavoro, alla formazione e all'elevazione professionale", sottolinea Pirrone.

Ed è proprio il direttore, insieme a Martina Rosato, dirigente della divisione 7 che si occupa dei sistemi informativi e della comunicazione, a introdurre nel dibattito le persone che ogni giorno collaborano con l'Agenzia e sono coinvolte attivamente in tutti i suoi processi: dall'informatica alla vigilanza sui fondi, dalla ricerca alla gestione dei progetti.

Sul palco dell'area talk ad alternarsi sono prima i dirigenti delle divisioni e strutture moderati da Liliana Tessaroli, segreteria tecnica direzione generale. Si parte da Pietro Ferlito - divisione 3 - che descrive l'anima del Programma Garanzia Giovani: "Un modello che ha mirato a un rapporto sinergico tra i vari livelli di governo, con l'obiettivo di restituire omogeneità e coerenza al sistema delle politiche attive del lavoro."

È poi il turno di Raffaele Ieva - divisione 4 - che racconta il ruolo di ANPAL rispetto ai fondi interprofessionali per la formazione continua, importanti strumenti di politica attiva perché danno risposte concrete alle esigenze formative di lavoratori e imprese. "Ad ANPAL spetta la vigilanza sulle attività dei fondi. Con l’adozione della circolare n. 1 del 2018  e del Regolamento generale di organizzazione, gestione, rendicontazione e controllo, questa attività ha trovato - e sta trovando – un’applicazione particolarmente positiva, con un approccio collaborativo che fa della condivisione di criticità e soluzioni il proprio metodo di controllo".

A parlare del Fondo sociale europeo è invece Marianna D'Angelo - divisione 6 - che pone l'accento sui suoi assi portanti: promuovere l'occupazione, favorire l'inclusione sociale e combattere la povertà, investire nell'istruzione e migliorare l'efficienza dell'amministrazione pubblica, e sulla necessità di coordinare in tale direzione 29 programmi operativi.

Ma ANPAL è anche ricerca: tramite le proprie quattro strutture svolge analisi, monitoraggio e valutazione delle politiche attive e dei servizi per il lavoro. Il loro ruolo? "Aumentano le informazioni su mercato del lavoro, servizi per l’impiego e politiche attive, per orientare le scelte e l’accesso ai servizi", raccontano Paola Stocco (struttura 1) e Giovanna Linfante (struttura 3).

A concludere il convegno, Martina Rosato, che racconta come il processo di trasformazione digitale sia funzionale ad offrire servizi migliori ai cittadini e agli operatori di settore, puntando a coinvolgerli affinché i servizi siano effettivamente a misura di utente. “Il lavoro. Per le persone è la sintesi del nuovo approccio dell'Agenzia, basato sulla co-progettazione, una modalità che ANPAL ha voluto sperimentare, partendo dall’idea che tutta la rete delle politiche attive per il lavoro prenda parte alla progettazione e al test dei nuovi servizi, e migliorando anche il rapporto tra cittadini ed enti pubblici. Per fare ciò è fondamentale il ruolo delle Regioni, nello sviluppo di processi e modelli di business e all’interno dei comitati delle politiche attive del lavoro", spiega Rosato.

Il convegno di oggi è stato un momento utile non solo per chiarire cosa fa ANPAL, ma anche per conoscere i volti di chi ogni giorno lavora a contatto diretto con le persone: Carmine Nigro (progetto Crescere in Digitale di Garanzia giovani), Elvio Mauri (Fondimpresa), Fabio Rapiti (Istat); Daniela Chiuch (operatrice Cpi Cividale FVG). Professionalità diverse che collaborano con ANPAL su diversi fronti, ma accomunate da uno stesso approccio: la passione e l'orientamento al servizio pubblico.

 

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